Il rispetto dell’ecosistema, dell’ organismo umano e dei genitali femminili

12 Feb 2010
Parola all'esperto

Spesso ci preoccupiamo di rispettare il più possibile l’ambiente naturale che ci circonda e di limitare gli interventi che lo modificano troppo, ma è da poco che abbiano iniziato a riflettere sull’ecologia del nostro organismo.


Gli antibiotici e l’ecosistema ambientale e del nostro organismo.

E’ ormai abbastanza noto che una terapia antibiotica , anche quando è utile per combattere i batteri “cattivi” che hanno causato un’infezione batterica , spesso provoca l’eliminazione anche dei batteri “buoni” del nostro intestino (che servono a farci assorbire gli alimenti) e ha lo sgradevole effetto non desiderato di provocare diarrea e disturbi intestinali. Non ricorderemo mai abbastanza che gli antibiotici devono essere usati solo in maniera mirata e quando necessari per un’infezione abbastanza importante e soprattutto batterica, perché non hanno nessun effetto sui virus e addirittura favoriscono la crescita dei funghi perché eliminano la normale flora batterica, che riveste la superficie del nostro corpo e in particolare le mucose degli organi cavi in comunicazione con l’esterno (e quindi il tratto respiratorio e digestivo, ma anche quello vaginale). Uno degli effetti più gravi dell’uso inappropriato e eccessivo degli antibiotici , usati anche per favorire la crescita di bestiame e pollame allevato in batteria (e quindi più soggetto ad infezioni per l’alta concentrazione e le pessime condizioni di vita degli animali), e che rimangono in tracce anche nelle carni consumate dall’uomo e diventano potenziale fonte di allergie e inquinanti delle acque è la perdita di efficacia nei confronti di molti batteri , che sono ora diventati resistenti. I batteri infatti hanno la capacità di modificarsi in presenza degli antibiotici (i virus lo fanno invece spontaneamente) e di selezionare ceppi resistenti allo specifico antibiotico con cui sono venuti in contatto e anche multi resistenti. Quasi immediatamente dopo la nascita degli antibiotici è così iniziata una corsa impari per creare sempre nuove molecole , più sofisticate, più potenti e naturalmente più costose per cercare di superare questo meccanismo, con il risultato che oggi i “normali” antibiotici, disponibili a basso costo anche nei paesi in via di sviluppo, non servono più per molte infezioni gravi, per le quali bisogna ricorrere agli antibiotici di ultima generazione (spesso con effetti collaterali ancora poco conosciuti) e ci sono infezioni gravissime che non rispondono più a nessun antibiotico (per esempio certe forme di tubercolosi e le infezioni contratte in ospedale). In ospedale infatti ci sono pazienti con sistemi immunitari indeboliti, grandi quantità e varietà di antibiotici, ma non sempre vengono seguite le normali regole di igiene come il lavarsi sempre le mani prima di passare da un paziente all’altro)


L’ecosistema dei genitali femminili.

E’ meno noto che gli antibiotici distruggono anche i lactobacilli presenti normalmente in vagina e che, come si assumono i “fermenti ” per bocca dopo un ciclo di antibiotici, è possibile anche utilizzare candelette e ovuli che cercano di ripristinare il normale ambiente vaginale. Pochi sanno che i lattobacilli e altri probiotici si trovano anche nella verdura e frutta fresca.
In vagina è importante anche il cosiddetto pH, che è un indice del grado di acidità, con il valore di 7 che indica la neutralità (come è l’acqua pura), i valori inferiori che indicano un ambiente tendenzialmente acido e quelli superiori un ambiente basico. L’ambiente vaginale è un ambiente molto complesso e , contrariamente a quanto si crede, non è assolutamente un ambiente sterile, ma al contrario è naturalmente ricco di batteri, che si modificano secondo le diverse fasi della vita di una donna e anche durante lo stesso ciclo ovulatorio. I lactobacilli (chiamati anche bacilli di Doderlein) , che sono il 95% della flora vaginale sotto forma di varie specie , contribuiscono con vari meccanismi a mantenere “sano” l’ambiente vaginale: scindono il glicogeno e il glucosio in acqua e acido lattico, che appunto rende più acido l’ambiente vaginale. L’acidità (intorno a 4,5 nella donna in età fertile) è ben tollerata solo dai lattobacilli ma non da altri germi ,potenziale causa di disturbi e malattie, rendendo anche più difficile l’adesione dei germi “cattivi” alle pareti cellulari. La bambina e le donne in menopausa hanno un diverso equilibrio ormonale , con meno glicogeno , meno lattobacilli e un ambiente vaginale naturalmente leggermente meno acido.
I normali saponi sono per loro natura basici (ed anche il liquido seminale!) ed è per questo che per il lavaggio dei genitali femminili sono consigliati saponi a pH acido, più simile a quello fisiologico: ma in ogni caso la cosa più importante è che non devono essere usati troppo spesso. Ciò significa non più di un paio di volte al giorno, per non eliminare meccanicamente troppi lattobacilli e il normale e protettivo strato idrolipidico (una pellicola leggermente oleosa) che protegge la mucosa vulvare. Per gli stessi motivi le lavande vaginali sono ormai consigliate dai ginecologi molto raramente e solo per motivi specifici, ma non sono consigliate di routine . Ci si può lavare un po’ di più in periodo mestruale e dopo un rapporto sessuale ma ricordiamoci che se quello che cerchiamo è solo una sensazione di freschezza è sufficiente e consigliabile (oltre che sicuramente più conveniente) della semplice acqua fresca.

 

Igiene intima “ sostenibile” e abitudini dannose.

La ricerca ossessiva della “pulizia” vaginale, che per molte donne, specie adolescenti, si identifica con l’assoluta mancanza di secrezioni e di odore (e quindi spesso con l’uso di prodotti profumati , ad alto rischio di allergie) è alla base di molte vulviti irritative e allergiche e paradossalmente, per i motivi sopra elencati, favorisce anche le vaginiti batteriche. Sempre di più si vedono ragazze che, sulla spinta dei modelli levigati e plastificati della pubblicità, non accettano il normale caratteristico leggero odore dei propri genitali normalmente puliti e neppure la presenza dei peli pubici. I genitali femminili ritenuti belli (ma da chi?) assomigliano così pericolosamente a quelli di una bambina. L’asportazione con ceretta di tutti i peli dei genitali , compresi quelli delle grandi labbra (non stiamo ovviamente parlando di quelli dell’inguine per mettersi in costume), oltre ad essere dolorosa e traumatica, al momento della ricrescita favorisce follicoliti e altre infezioni e rende talvolta più problematico anche il rapporto sessuale, favorendo secchezza, sfregamenti e irritazioni. L’utilizzo delle creme depilatorie , che per agire sulla cheratina del pelo inevitabilmente danneggiano anche la cheratina della pelle, è ancora più rischioso e allergenico e anche il rasoio crea microtraumi, irritazioni e rende più facili infezioni del follicolo del pelo (foruncoli e cisti) durante la ricrescita.

 

Stili di vita , abbigliamento e prodotti in puro cotone.

Anche l’uso continuo dei salvaslip è stato dimostrato favorire le infezioni e le irritazioni vulvo-vaginali: i normali modelli , sintetici e non traspiranti, creano un ambiente caldo, umido e non ventilato , che produce un “effetto serra” non meno dannoso a livello individuale di quello a livello planetario. Il microclima che si crea è infatti ideale per la crescita eccessiva di batteri e funghi (la famigerata Candida!). Il tutto naturalmente peggiora se c’è un po’ di sovrappeso, se fa caldo, se si usano jeans attillati e perizoma (ancora le adolescenti!) e durante le mestruazioni.
Il suggerimento è di utilizzare salvaslip (per pochi giorni al mese) e assorbenti sempre traspiranti e in puro cotone, possibilmente anche biologico (non coltivato con pesticidi) e compostabile (pensate anche a tutta la plastica da smaltire contenuta negli assorbenti delle donne e dei bambini!). E’ provato l’effetto protettivo verso irritazioni e allergie , danno sensazioni molto più gradevoli a contatto con la pelle e contemporaneamente sono meno dannosi per l’ambiente. Un ultimo consiglio: tenete la biancheria raffinata e sexy, magari colorata e sintetica, in serbo per le “grandi occasioni” o almeno per quando c’è qualche speranza in tal senso, ma quotidianamente per andare al lavoro o a scuola (e tanto più in palestra dove sicuramente suderete) utilizzate mutandine in cotone bianco, comode e sane e semplicemente cambiatele tutti i giorni: il benessere della vostra vulva e vagina aumenterà sicuramente e quindi anche la vostra vita sessuale ne beneficerà….

 
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